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Diventare piloti di droni (SAPR) – Parte 1 – La Teoria

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Per cominciare a lavorare con i droni o, più correttamente, SAPR (Sistema Aeromobile a Pilotaggio Remoto) è necessario un attestato di volo.

L’attestato di volo si divide in due tipi:

  • Operazioni specializzate per aree non critiche
  • Operazioni specializzate per aree critiche

Il conseguimento dell’attestato di volo per le operazioni non critiche è propedeutico per l’accesso al corso per le aree critiche.

Il corso si divide in una parte teorica di 16 ore e in una parte pratica divisa in 30 missioni di almeno 10 minuti ciascuna, per un totale di 5 ore di volo.

In questo articolo ci dedicheremmo al corso per le operazioni specializzate per le aree non critiche e, in questa prima parte, alla parte teorica.

I droni sono divisi in categorie:

  • MC (Multicotteri)
  • HC (elicotteri)
  • AP (Ala fissa)
  • AS (dirigibili)

e si dividono in fasce di peso:

  • da 300 grammi a 4 Kg. (VL, Very Light)
  • da 4 Kg.  a 25 Kg. (L, Light)
  • superiori ai 35 Kg. (H, Heavy)

Gli APR al di sotto dei 300 gr. sono sempre considerati inoffensivi (se rispettano le norme di sicurezza) e non richiedono l’attestato di volo ma devono essere registrati e assicurati.

Gli APR tra i 300 gr. e i 2Kg., se soddisfano le caratteristiche di inoffensività richieste da ENAC, possono operare all’interno delle aree critiche come se fossero non critiche.

OPERAZIONI SPECIALIZZATE NON CRITICHE

Le operazioni specializzate non critiche consentono di volare con luce diurna entro un raggio di 500 metri e ad un’altezza massima di 150 metri e in condizioni di VLOS (Visual Line Of Sight), cioè il nostro drone dovrà sempre essere in vista e in nessun caso dovrà esserci qualcosa tra non e “lui” come un muro, una colonna, un albero, ecc.

Ci sono delle limitazioni:

  • bisogna tenersi ad una distanza di 5 Km dagli aeroporti;
  • ad almeno 50 metri di distanza da persone che non siano sotto il nostro controllo;
  • ad almeno 150 metri di distanza da aree congestionate;
  • se al di fuori dell’area dell’aeroporto sono istituite delle ATZ a protezione dei corridoi di decollo e atterraggio degli aerei, il limite di altezza è di 30 metri;
  • all’interno delle CTR il limite di altezza è di 70 metri;
  • non si possono sorvolare zone sensibili (carceri, caserme, ferrovie), parchi naturali e centri abitati.

L’ATTESTATO DI VOLO

Per poter conseguire l’attestato di volo è necessario superare una visita LAPL (Light Aircraft Pilot Licence), eseguita da un medico AME (Aero Medical Examiner) dell’aeronautica militare. Si tratta di una visita simile a quella cui ci si sottopone per il rinnovo della patente di guida. Si compila un modulo con l’anamnesi personale e ci si sottopone alla visita. Prima di presentarsi per la visita sarà necessario eseguire degli esami presso un centro medico: esame cardiologico, audiometrico ed esame delle urine. I risultati di tali esami dovranno essere consegnati al medico al momento della visita.

La validità del certificato è di 5 anni se il pilota ha meno di 40 anni; dopo i 40 anni la scadenza è ogni 2 anni. Se all’atto della visita la validità della certificato supera i 40 anni la visita deve essere ripetuta al compimento dei 42 anni di età.

La visita medica non è indispensabile per l’accesso al corso teorico ma è necessaria per accedere alla parte pratica.

Con l’entrata in vigore dell’Edizione 2 del Regolamento ENAC “Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto”, la formazione dei piloti APR è esclusiva competenza dei Centri di Addestramento (CA) in possesso di un Certificato di Approvazione rilasciato dall’ENAC

Sul sito dell’ENAC si può consultare l’elenco dei Centri di Addestramento riconosciuti dall’Ente.

Generalmente il corso teorico è diviso in due giornate da 8 ore. Gli argomenti del corso sono la normativa aeronautica (potete scaricare il regolamento sul sito dell’ENAC), meteorologia, circolazione aerea, aereodinamica, ecc.

Alla fine del corso teorico si verrà sottoposti ad un esame che consiste in un questionario di 24 domande a risposta multipla. Per superarlo occorre rispondere in maniera corretta ad almeno 16 domande.

L’attestato di pilota dura 5 anni e per rinnovarlo bisognerà fare una prova di volo con un istruttore autorizzato.

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